Iniziamo con il definire cosa sono i sistemi caotici (come l’Attrattore di Lorenz):

  • Non lineari: Non seguono una semplice proporzionalità diretta.
  • Deterministici: Seguono equazioni precise (non sono casuali).
  • Sensibili alle condizioni iniziali: Una variazione infinitesimale all’inizio porta a risultati completamente diversi dopo poco tempo (il famoso “effetto farfalla”).

Perché usarli in crittografia?

Poiché è impossibile conoscere le condizioni iniziali esatte del trasmettitore, il segnale generato appare come “rumore” imprevedibile a chiunque lo intercetti. Tuttavia, se conosciamo il sistema, non è vero rumore, ma caos strutturato.

Il Problema della Sincronizzazione

Se abbiamo due sistemi caotici identici, uno che trasmette (Master, ) e uno che riceve (Slave, ), normalmente divergeranno rapidamente.

L’obiettivo è forzare il ricevitore () a seguire esattamente il trasmettitore () in modo che l’errore tra i due () vada a zero.

Per fare ciò, inviamo un segnale di sincronizzazione dal Master allo Slave:

Il Trasmettitore (Master)

Il sistema originale è descritto da:

  • : Parte lineare.
  • : Parte non lineare (la fonte del caos).

Il Ricevitore (Slave) con Correzione

Il ricevitore ha la stessa struttura, ma viene aggiunto un termine di correzione derivato dal segnale ricevuto:

L’obiettivo della correzione è cancellare la differenza tra i due sistemi.

La Dinamica dell’Errore

Sottraendo l’equazione del ricevitore da quella del trasmettitore, otteniamo la derivata dell’errore :

Questa è la classica equazione di un Osservatore di Stato. Se scegliamo la matrice in modo corretto, possiamo spostare gli autovalori (eigenvalues) della matrice nel semipiano negativo reale (). L’errore decade esponenzialmente a 0. I due sistemi sono ora sincronizzati ().

Osservazione

Il ruolo funzionale del sistema Slave è quello di un Osservatore. Il suo scopo non è stabilizzare il Master (che deve rimanere caotico/instabile!), ma solo ricostruirne (osservarne) lo stato partendo da un’informazione parziale .