Il controllo di flusso è un'operazione che consente al mittente di regolare il proprio tasso di invio per adattarsi alla capacità del buffer del ricevitore (evitando così il buffer overflow) tramite la advertised window (awnd). L’ indica quanto spazio ha ancora a disposizione il buffer del ricevitore. Per modellare il controllo di flusso utilizziamo , , e , che rappresentano rispettivamente il tasso di ingresso, il tasso di uscita, il buffer disponibile e la lunghezza del buffer. Esistono inoltre due ritardi: uno per l’inoltro (forwarding) e uno per il ritorno (feedback) dell’ al mittente (modellati come , dove è la somma dei due tempi). Il processo fisico è modellato come un integratore.

Problema del flow control
Tuttavia, un controllore standard non funzionerebbe correttamente: la componente di ritardo rende il sistema instabile (trasformando la retroazione negativa in una positiva). Per questo utilizziamo un Predittore di Smith. La progettazione avviene in due fasi: inizialmente definiamo un controllore primario calcolato sul sistema privo di ritardo (modello ideale) per garantirne le prestazioni desiderate. Successivamente, sfruttando la struttura del Predittore di Smith, ricaviamo il controllore effettivo da inserire nel sistema reale, compensando così il tempo morto presente nell’anello di retroazione.”