Usiamo questa forma quando vogliamo “disaccoppiare” il sistema, ogni variabile di stato diventa indipendente dalle altre. Con questa rappresentazione rendiamo la matrice diagonal, ovvero con i valori solo sulla diagonal principale. Questi valori sono gli autovalori () di cioè i poli del nostro sistema.

Data una generica rappresentazione dello stato:

Se la matrice ha autovalori distinti , esiste una trasformazione di coordinate che porta il sistema nella forma:

La Matrice

Ogni elemento sulla diagonal principale rappresenta un polo della funzione di trasferimento del sistema.

Le Matrici e

In questa forma, i vettori e assumono un significato fisico preciso:

  • : Se un elemento , l’i-esimo modo non è eccitabile dall’ingresso (non controllabile).
  • : Se un elemento , l’i-esimo modo non è osservabile dall’uscita.

Esempio

Avendo questo sistema di partenza:

Il primo passo è trovare gli autovalori risolvendo :

Gli autovalori sono e . Per calcolare la matrice di trasformazione dobbiamo trovare gli autovettori e risolvendo .

  • Per , l’autovettore è
  • Per , l’autovettore è

La matrice di trasformazione è:

Usando , otteniamo: