Il Cifrario Affine è un classico sistema di crittografia a sostituzione monoalfabetica. Per usare il cifrario affine, dobbiamo prima mappare ogni lettera dell’alfabeto a un numero intero. Usando l’alfabeto internazionale di 26 lettere:
- A = 0, B = 1, …, Z = 25.
- Il modulo () è 26.
Problema per la sicurezza
Essendo un cifrario monoalfabetico (una lettera viene sempre sostituita dalla stessa lettera cifrata), mantiene le caratteristiche statistiche della lingua.
Processo di Cifratura
La chiave del cifrario è costituita da due numeri interi, e . La funzione di cifratura per una lettera è definita dall’equazione lineare:
Dove:
- : è il numero corrispondente alla lettera in chiaro.
- : è il coefficiente moltiplicativo (parte della chiave).
- : è il coefficiente additivo (traslazione, parte della chiave).
- : è la dimensione dell’alfabeto (solitamente 26).
Una regola fondamentale per " "
Per poter decifrare il messaggio, la funzione deve essere invertibile. Questo accade solo se e sono coprimi (cioè il loro massimo comun divisore è 1). Se , i possibili valori di sono: 1, 3, 5, 7, 9, 11, 15, 17, 19, 21, 23, 25.
Processo di Decifratura
Per decifrare, dobbiamo invertire la funzione. La formula di decifratura è:
Attenzione all'inverso di a
Qui non è in senso classico, ma è l’inverso moltiplicativo modulare di . È quel numero che, moltiplicato per , dà 1 modulo 26.
Considerazioni sul numero di chiavi disponibili
Essendo invertibile se e solo se la può assumere solo il numero di valori invertibili in . Questo numero di valori invertibili possiamo calcolarlo tramite la di Eulero che nel nostro caso è 13. La variabile può assumere valori da quindi in tutto 26 valori. Quindi il numero di chiavi disponibili per questo crittosistema è .