Usiamo questa rappresentazione quando vogliamo imporre al sistema un comportamento desiderato tramite il ritorno di stato ().
Dato un sistema descritto dalla funzione di trasferimento:
Nella forma canonica di controllo, le matrici , , assumono una struttura “fissa” basata sui coefficienti del denominatore e del numeratore:
Matrice di stato : Presenta una riga (solitamente l’ultima) contenente i coefficienti del polinomio caratteristico cambiati di segno, e una “sopradiagonale” di 1.
Matrice di ingresso : È un vettore colonna nullo tranne che nell’ultimo elemento.
Matrice di uscita : Contiene i coefficienti del numeratore.
Un sistema in questa forma è, per definizione, completamente raggiungibile. La matrice di raggiungibilità ha rango massimo. I coefficienti dell’ultima riga di sono esattamente i coefficienti del polinomio caratteristico . Questo rende banale il calcolo degli autovalori. Se applichiamo una retroazione dello stato, cambiare i poli del sistema equivale semplicemente a sommare i valori di K agli elementi dell'ultima riga di A.